Trattamento egizio di reflessologia - Inizio della VI dinastia 2330 a.c. circa. Dipinto murale contenuto nella tomba d' Akhmahor (massima autorità dopo il re) a Saqqara, conosciuta anche come la tomba del medico. La traduzione significa " Non farmi male " La risposta del medico è " Agirò in modo da meritare la tua lode ".
Praticata fin dai tempi più antichi e conosciuta dalle diverse popolazioni che hanno abitato il nostro pianeta, la Reflessologia Plantare è stata riscoperta e sperimentata nel nostro secolo da numerosi medici e fisioterapisti che attraverso la pratica ne hanno comprovato la validità ed efficacia permettendole di divulgarsi sempre di più in Occidente. Come in uno specchio, i nostri piedi riflettono tutte le zone del corpo, secondo corrispondenze reali e specifiche, grazie alle quali si ha la possibilità di intervenire per azione riflessa.

Dall'osservazione dei nostri piedi, possiamo dunque risalire allo stato di salute della persona, nonché alleviare numerosi disturbi attraverso il loro trattamento manuale.
La Reflessologia plantare è efficace perché considera il corpo umano non come un insieme meccanico d'articolazioni, muscoli e tendini, bensì come un organismo sensibile, che per mantenere la vitalità e quindi il suo perfetto stato di salute, deve essere mantenuto in equilibrio tra tutte le sue parti.
Curare l'insieme della persona anziché il sintomo o la malattia è il principio su cui si fonda questo metodo. Quale metodo migliore si può usare per rassicurare, rilassare e far sentire meglio chiunque se non massaggiando e prendendosi cura dei suoi piedi?
Tutto questo si basa su fondamenti scientifici essendo i piedi il punto d'arrivo di numerose terminazioni nervose che tramite il midollo spinale, sono in collegamento diretto con tutti gli organi del corpo umano.